Ven 12 Giugno 2020 12:56

Terra Madre Salone del Gusto 2020 non si ferma e rilancia

Un’edizione globale, fisica e digitale, che partirà l’8 ottobre per un viaggio di 6 mesi attraverso tutti i Paesi della galassia Slow Food

Terra Madre 2018

Terra Madre Salone del Gusto si terrà nel 2020, proponendo un evento rivoluzionato in risposta alle nuove esigenze imposte dal Covid-19 e, a partire dall’8 ottobre e per sei mesi, coinvolgerà tutti i Paesi della galassia Slow Food, mettendo in campo tecnologie digitali, eventi fisici diffusi e nuovi format. La più importante manifestazione dedicata al cibo buono, pulito e giusto, all’ambiente e alle politiche alimentari organizzata da Slow FoodRegione Piemonte e Città di Torino non si ferma e rilancia il proprio impegno.

FORMAZIONE, CONFRONTO, CONDIVISIONE

Terra Madre 2018

«Oggi più che mai è necessario lavorare per affermare nuovi paradigmi economici, ambientali, sociali più sostenibili. Trasformare la crisi alimentare innescata dal Covid-19 in opportunità per ripartire dalla terra, da un’agricoltura, ristorazione, turismo che generino benessere per il territorio e la collettività. Ancora una volta noi vogliamo farlo dando voce alle comunità che in questi mesi si sono mobilitate in tutto il mondo sostenendo i produttori di piccola scala, mantenendo vivi i sistemi alimentari locali e tutelando le persone più fragili. Terra Madre Salone del Gusto non è un evento fieristico che si può rimandare da un anno all’altro, è un momento di formazione, confronto e condivisione, in cui la rete di contadini, allevatori, pescatori, artigiani del cibo, cuochi, giovani, indigeni e migranti ritrova fiducia e coraggio, idee e soluzioni a problemi comuni. E se, nel rispetto delle norme sulla sicurezza dovute alla pandemia, i delegati non potranno venire a Terra Madre, noi porteremo Terra Madre in ogni angolo del mondo e con essa Torino e il Piemonte» dichiara Daniele Buttignol, direttore generale di Slow Food Italia, introducendo il racconto di quello che sarà Terra Madre Salone del Gusto 2020.

IL NUOVO EVENTO

Terra Madre 2018

Un evento totalmente ripensato a partire da alcuni punti fondamentali:

  • Il futuro del cibo. Alimentare un ampio dibattito a partire dalla visione di Slow Food, grazie alle voci di produttori, ricercatori, esperti e studiosi perché mai come oggi è fondamentale ragionare di cibo buono, pulito e giusto per tutti: per comprendere le cause della pandemia, avviare il cambiamento e renderlo equo e sostenibile, costruire un futuro migliore di quello prefigurato prima del Covid-19.
  • La rete di Slow Food e Terra Madre. Mettere a frutto i punti di forza, i contenuti, i progetti, gli attori, l’impegno di un milione di attivisti in 160 Paesi del mondo per incidere sui comportamenti quotidiani degli individui.
  • Le nuove geografie. Confermare il tema già scelto per l’edizione 2020: in questa fase storica di sovranismi, nazionalismi, muri e fili spinati, Slow Food propone nuovi paradigmi, che non parlano di barriere ma di radici, non ragionano di nazioni ma di culture; cibo senza confini politici, ma con profonde radici nei territori.
  • Un nuovo evento. Terra Madre Salone del Gusto 2020 lancerà una grande rivoluzione digitale che, in un percorso di sei mesi, offrirà occasioni di incontro e confronto tra i delegati della rete e il pubblico rispetto a un nuovo modello di agricoltura, produzione, distribuzione legata al cibo.

L’edizione 2020 di Terra Madre Salone del Gusto inizierà giovedì 8 ottobre e nei successivi 4 giorni, originariamente previsti dal programma, svilupperà un ricchissimo palinsesto di eventi digitali e fisici che uniranno le migliaia di nodi della rete Slow Food con il milione di attivisti che ne fanno parte, e molte altre organizzazioni e realtà.

L’evento proseguirà nei mesi successivi con uno straordinario calendario di iniziative che in 160 Paesi del mondo interpreteranno i temi e le sfide che riguardano il futuro del cibo, del pianeta e dei suoi abitanti.

Terra Madre 2018

Compatibilmente con l’evoluzione delle misure di contenimento del virus e con la piena possibilità di viaggiare e organizzare eventi partecipati da un pubblico globale, la maratona di Terra Madre Salone del Gusto 2020 si concluderà ancora a Torino, dopo aver attraversato i 5 continenti, nell’aprile 2021 con la celebrazione del Congresso internazionale di Slow Food.

UN PATRIMONIO COLLETTIVO

«Ci sono eventi che sono un simbolo per il territorio che li ha fatti nascere, ma che diventano un patrimonio collettivo oltre qualunque confine geografico. Terra Madre Salone del Gusto ne è da sempre l’esempio» sottolinea il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, insieme all’assessore al Commercio, Cultura e Turismo, Vittoria Poggio, e all’Agricoltura e al Cibo, Marco Protopapa. «E questo patrimonio ci impegneremo a tutelarlo e a valorizzarlo anche in questo anno così complesso per tutti. Dalla terra germoglia il nostro futuro. E noi vogliamo che sia un futuro da poter vivere e condividere in sicurezza, ma insieme».

Terra Madre 2018

Soddisfazione è stata espressa dalla sindaca Chiara Appendino e dall’assessore alle Attività produttive e al Turismo, Alberto Sacco, per la conferma che non solo Terra Madre Salone del Gusto si farà, ma che, grazie al suo nuovo modello organizzativo, metterà Torino al centro di una dimensione temporale e spaziale ancora più ampia delle edizioni passate, con un impatto altamente positivo anche sulle attività produttive e le imprese della nostra città e della regione: «Attraverso le numerose iniziative diffuse e gli eventi in digitale, la manifestazione, che inizierà in autunno e terminerà nella primavera dell’anno successivo, contribuirà a stimolare l’attenzione e a far crescere la sensibilità delle persone sulle politiche del cibo, sull’educazione alimentare, sul recupero del valore della buona tavola, sulla valorizzazione organolettica dei prodotti e sulla loro genuinità, insegnando anche a dedicare maggiore attenzione ai modi e ai luoghi di produzione di ciò che quotidianamente troviamo nei nostri piatti. Quella del nuovo modello pensato per Terra Madre Salone del Gusto» hanno sottolineato Appendino e Sacco «è una scelta innovativa che, in un momento di oggettiva difficoltà per l’organizzazione di eventi nella maniera più tradizionale, ha consentito di trasformare un ostacolo in una opportunità, permettendo al contempo di allargare gli orizzonti della manifestazione».

«Sarà l’edizione più grande di sempre: per numero di Paesi coinvolti, di partecipanti sia alle iniziative digitali sia a quelle fisiche, per quantità di “azioni per il cambiamento” che verranno messe in campo da centinaia di migliaia di attivisti in tutto il mondo. Dopo questi 6 mesi saremo profondamente cambiati, avremo assunto più consapevolezza nel nostro potenziale e saremo diventati più incisivi sul futuro del cibo in ogni angolo del mondo. Torino e il Piemonte saranno il cuore di questa rivoluzione dolce: dal centro della rete partiranno le proposte che attiveranno le più diverse idee e iniziative; al centro ritornerà l’energia generata da queste iniziative. Entreremo in una nuova dimensione di Slow Food e dell’evento e trasformeremo la tragedia della pandemia nella più grande spinta al cambiamento della nostra storia» conclude Paolo Di Croce, segretario generale internazionale di Slow Food.

Le principali novità e una prima parte del programma di Terra Madre Salone del Gusto 2020 saranno presentate ufficialmente a metà luglio in occasione di una conferenza stampa globale che da Est a Ovest del pianeta toccherà alcuni tra i principali Paesi coinvolti nel calendario della manifestazione.

Per saperne di più
SCARICA LA PRESENTAZIONE di Terra Madre Salone del Gusto 2020

info.eventi@slowfood.it

Terra Madre 2018

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Appello dell’Alleanza Slow Food dei cuochi a sostegno della ristorazione di qualità e dei produttori buoni, puliti e giusti

Questo appello nasce dalla rete dei cuochi dell’Alleanza, uno dei più importanti progetti di Slow Food, ma è rivolto a tutti coloro che credono in un futuro basato sulla cura dei territori, sui saperi delle comunità, sul piacere della condivisione. Chiediamo a tutti di mettere la propria firma a fianco di quella dei cuochi, dei contadini, dei pescatori e dei pastori, che sono i primi promotori.

Al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte
Al Comitato di esperti in materia economica e sociale
Al Ministro delle Economie e delle Finanze, Roberto Gualtieri
Al Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli
Al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini
Al Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Teresa Bellanova
Agli Assessori Regionali alla Cultura, al Turismo, al Commercio, alle Attività Produttive e all’Agricoltura

Facciamo parte dell’Alleanza Slow Food dei Cuochi e gestiamo più di 540 locali in tutta Italia: siamo cuochi di osterie e di ristoranti, di food-truck e di rifugi alpini, siamo pizzaioli e insegnanti di scuole alberghiere.

Con questo appello ci facciamo portavoce anche di altri colleghi ristoratori, molti dei quali raccontati nella guida Slow Food Osterie d’Italia, e di migliaia di agricoltori, allevatori, artigiani. Prendiamo la parola a nome di tutti, perché anche se oggi siamo noi i più fragili, sentiamo l’energia e la passione necessarie per ripartire e avvertiamo la forza che deriva dall’essere parte della rete di comunità solidali di Slow Food.

Grazie alla nostra cucina abbiamo diffuso conoscenza, bellezza, piacere. Abbiamo raccontato territori e culture locali. Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza il lavoro quotidiano di contadini, allevatori, casari, viticoltori e artigiani che producono con passione e rispetto per la terra e per i loro animali.

Questi produttori traggono buona parte del loro reddito dalla relazione con ristoratori come noi, che sanno rispettare i loro ritmi, riconoscere il giusto prezzo ai loro prodotti e garantire sviluppo e opportunità economiche a territori spesso difficili.

Ogni giorno, servendo un buon piatto e prendendoci cura dei nostri commensali, abbiamo educato alla qualità, a un’alimentazione sana e alla convivialità, formando cittadini più consapevoli. Molti di noi, nelle settimane scorse, hanno cucinato per i più fragili e bisognosi, e siamo pronti a farlo ancora in futuro, perché crediamo nel valore della solidarietà.

Oggi siamo in crisi, e con noi lo sono i nostri produttori, una parte dei quali faticava già prima a reggere la concorrenza dell’agroindustria e le logiche del mercato e della distribuzione. La parte migliore dell’agricoltura di questo Paese dipende infatti fortemente dalla ristorazione di qualità.

Crediamo che l’immagine di questo Paese sia legata alla sopravvivenza di queste aziende e di chi, proponendo i loro prodotti, li rappresenta al meglio. Gravano sulle nostre spalle non solo i destini dei nostri collaboratori, ma anche il futuro di migliaia di piccole aziende agricole che dipendono dai nostri ordinativi.

Abbiamo deciso di scrivere questo appello perché pensiamo che le difficoltà dovute alla pandemia possano dare a questo Paese il coraggio della necessità e dell’urgenza; la forza di trasformare un’emergenza in una grande occasione per il settore dell’agricoltura, dell’accoglienza e della ristorazione italiana.

I veri nemici da combattere nel post pandemia saranno ancora la perdita di biodiversità, l’erosione del territorio, l’inquinamento dell’aria, dell’acqua, l’impoverimento della fertilità nei nostri terreni, la cementificazione, l’abbandono delle aree rurali e dei piccoli borghi, lo spreco alimentare, lo sfruttamento del lavoro, l’indifferenza per chi produce con attenzione alle ragioni e ai tempi della natura e l’individualismo, che fa prevalere l’io sul senso di comunità.
La ristorazione troppe volte ha assecondato un mercato che ha rincorso il prezzo più basso e stroncato l’agricoltura di prossimità, approvvigionandosi di prodotti ottenuti grazie alla chimica, alle monocolture, facendo viaggiare derrate alimentari migliaia di chilometri.
Se vogliamo porre le basi di un futuro diverso dobbiamo cambiare prospettiva.

Le Istituzioni possono fare molto, sviluppando iniziative che sostengano chi genera economie e benessere per tutta la comunità e non solo per la propria impresa. Per chi acquista prodotti di agricoltori, allevatori e artigiani del proprio territorio.

Chiediamo quindi di estendere il credito di imposta, già previsto per alcune spese legate all’emergenza Covid-19, agli acquisti di prodotti agricoli e di artigianato alimentare di piccola scala legato a filiere locali (dove per locale si intende la dimensione regionale), in una misura pari almeno al 20%, da aumentare al 30% nel caso in cui tali aziende pratichino un’agricoltura biologica, biodinamica, o siano localizzate in aree marginali, disagiate e di particolare valore ambientale del nostro Paese.

Un provvedimento come questo rappresenterebbe una grande occasione, economica, sociale e culturale: permetterebbe di innalzare il livello dell’offerta gastronomica italiana, garantendo una maggiore qualità, e al tempo stesso sosterrebbe e rilancerebbe le piccole e medie aziende agricole locali e il turismo rurale, che vive essenzialmente di paesaggi agrari. Infine, aiuterebbe i ristoratori ad affrontare mesi e forse anni difficili.

Per evitare che troppe attività non riaprano, servono anche misure immediate, ovviamente, e per questo ci associamo alle richieste delle associazioni di settore: risorse a fondo perduto per le imprese in base alle perdite di fatturato, moratoria sugli affitti per compensare il periodo di chiusura e il periodo di ripartenza, cancellazione di imposte anche locali come quelle per l’affitto di suolo pubblico fino alla fine del periodo di crisi, sospensione del pagamento delle utenze, prolungamento degli ammortizzatori sociali fino alla fine della pandemia e sgravi contributivi per chi manterrà i livelli occupazionali.
Serve un piano di riapertura con modalità certe per permettere a tutte le imprese di operare in sicurezza. È importante che sia concessa ovunque la possibilità di lavorare per asporto e contare su spazi all’aperto più ampi nel periodo di convivenza con il virus.

Da questo grave momento non possiamo riemergere se non condividiamo una visione: quella di un Paese che sa proteggere e fare tesoro dei suoi saperi, della sua storia, della sua biodiversità agroalimentare, dei suoi paesaggi. Un paese che conosce il valore del cibo, che sa accogliere e condividere con senso di comunità.

Alle 7 del 6 maggio avevano sottoscritto l’appello 2207 ristoratori, produttori e consumatori. Scopri qui l’elenco completo.

FIRMA ANCHE TU L’ APPELLO !

Accedi al link sottostante


https://www.slowfood.it/ripartiamo-dalla-terra/

La chocoserata sarà condotta da ANDREA TRINCI noto torrefattore esperto di caffè e cioccolato ,proprietario della torrefazione artigianale Trinci.
Andrea è un nostro grande amico e socio slow food. Per oltre 20 anni ci ha accompagnato in iniziative organizzate dalla nostra condotta legate al caffè ed al cioccolato
Il laboratorio per questa serata sarà suddiviso in due momenti: uno formativo dedicato alla storia e alla pianta del cacao con approfondimento su raccolta e lavorazione. La seconda parte sarà dedicata alla degustazione di tre tipologie di cioccolato:

Pasta pura di cacao 100% evoluzione più immediata della materia prima. la granella di fave di cacao sarà abbinata con acqua.

Cioccolato Fondente 80% con granella di fave di cacao. Sarà abbinata con acqua.

Cioccolato Fondente 75% con miele di spiaggia, zucchero di canna e vaniglia in bacche. In abbinamento ZACAPA 23 ETIQUETA NEGRA, ron deL Guatemala ex colonia spagnola.

Prima della degustazione Andrea ci presenterà e farà assaggiare i suoi caffè: Degusteremo le varietà Huehuetenango e Harenna, entrambi presidi slow food : il primo, Guatemalteco, è ricavato da piante di Coffea arabica (delle varietà Typica, Bourbon e Caturra) coltivate all’ombra di alberi ad alto fusto. , il secondo, proveniente dall’Etiopia, è un caffè arabica con straordinarie potenzialità qualitative ancora poco conosciute e valorizzate.

Info e prenotazioni
maurog4@icloud.com
347 703 8687
Mauro Guastapaglia
Fiduciario

Prezzo
€ 7 soci Slow Food/ tesserati Funaro
€ 9 aspiranti soci

Che cosa c’è di meglio che imparare e scoprire cose nuove con piacere?
Pane & olio, due prodotti che insieme, rappresentano da sempre un binomio vincente della nostra tradizione, due ingredienti semplici, ma di carattere, che vogliono un ruolo da protagonista.
Mercoledì ci ritroveremo per conoscere alcuni oli del territorio segnalati dalla Guida Extravergini Slow Food e li gusteremo con pani diversi forniti dal Forno Fratelli Lunardi di Quarrata e dai forni Fogacci e Guasti di Prato. I pani pratesi saranno realizzati con le farine della Azienda Agricola Colzi.
Seguiteci in questo viaggio sensoriale, guidati da Daniela Vannelli e Mauro Guastapaglia. Insieme a loro impareremo a scegliere, assaggiare ed abbinare questi due prodotti immancabili sulle nostre tavole.

Info e prenotazioni
maurog4@icloud.com
347 7038687
Mauro Guastapaglia
Fiduciario

Prezzo
€ 5 soci Slow Food/ tesserati Funaro
€ 7 aspiranti soci

Cari soci, questa serata sarà dedicata alla tradizionale cena riservata ai vini della guida Slow Wine 2020, sarà presente il responsabile toscano della guida Vito Lacerenza Come potete vedere dal menù allegato, lo staff della caffetteria ” Il Funaro ” ci propone in abbinamento un accattivante menù realizzato con prodotti di stagione e prossimità . A termine della serata organizzeremo anche il consueto Gioco del Vino, con domande  per esperti e non a tema Guida e vino. Come da tradizione, chi darà più risposte esatte si aggiudicherà i premi che la Condotta metterà in palio per l’occasione.

VENERDI’ 17 GENNAIO 2020

ORE 20:30

CAFFETTERIA DE IL FUNARO

Menù

BRINDISI DI BENVENUTO

Valdobbiadene Brut – Colesel

ANTIPASTO

Tris di bruschette con pani artigianali neri e alla curcuma con lardo, fagioli cannellini e zucca
Malvasia 2017 Giulia Skerk
Trebbiano d’Abruzzo Mario’s 45 2017 Terraviva

PRIMI PIATTI

Tortelloni fatti a mano con cuore di cacio e pere con burro e granella di noci
Mary of Modena 2018 Tenuta il Farneto

Risotto con formaggio erborinato della montagna pistoiese
Ovada Celso 2016 Cascina Boccaccio

SECONDI PIATTI

Stracotto di manzo al Brunello di Montalcino
Insalatina di spinaci freschi con mela e melagrana
Patate arrosto
Etna Rosso ” I Vigneri “
Brunello di Montalcino 2012 Il Paradiso di Manfredi

DESSERT

Latte alla portoghese
Moscato d’Asti Moncalvina 2018 Coppo

PREZZO
€39 Soci Slow Food e tesserati Funaro
€42 Aspiranti soci
Il prezzo comprende la degustazione dei vini, caffè ed una copia della guida Slow Wine 2020.

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Condotta Slow Food Pistoia 347-7038687
Il Funaro 0573 977225

Pranzo dell’Alleanza Slow Food Dei Cuochi 30 Anni del Manifesto Slow Food

DOMENICA 8 DICEMBRE 2019 ORE 13:00


Ristorante “La Bussola da Gino” Via Vecchia Fiorentina n. 328 Quarrata.

Moreno Ianda per l’occasione valorizza al meglio con questo menù i presidi Slow Food, i prodotti dell’arca del gusto ed in generale i prodotti di qualità del nostro territorio ed alcuni piatti di recupero.

ANTIPASTO

BACCALA’ TAGLIATO FINE CON I CECI DI CICERALE (PRESIDIO SLOW FOOD – CAMPANIA), PATATA DI
CETICA (ARCA DEL GUSTO SLOW FOOD – PRATOMAGNO) E LUPINI
BUTTERA DI PROSCIUTTI E SOTTOLI
POLPETTINE DELLA NONNA PROFUMATE AGLI AGRUMI CON CIPOLLA CROCCANTE DI CERTALDO
(PRESIDIO SLOW FOOD)

PRIMI PIATTI

PASTA ‘PAZZA’ CON GRICIA DI RITAGLI DI PROSCIUTTI PREGIATI, CAVOLO, PATATA TURCHESA (PRESIDIO
SLOW FOOD – ABRUZZO) E SCAMORZA AFFUMICATA
RISOTTO CARNAROLI RISERVA DI MERLANO CON I COLOMBACCI E LE BIETOLE

SECONDI PIATTI

LA GALLINA RICCA CON VERDURE POVERE
FEGATELLINI DI MAIALE CON FAGIOLO ROSSO DI LUCCA (PRESIDIO SLOW FOOD)

DOLCE

BUDINO DI LATTE CON MOLLICA DI PANE

VINI

VINO ROSATO TOSCANO
VINO ROSSO TOSCANO

ACQUA E CAFFE’ INCLUSI

PREZZO
€30 SOCI
€35 ASPIRANTI SOCI

PRENOTAZIONI
Condotta Slow Food Pistoia
slowfoodpistoia@gmail.com
Mauro Guastapaglia
Fiduciario
cell. 3477038687
maurog4@icloud-com

Preferibilmente la prenotazione dovrà pervenire entro e non oltre il giorno 6 Dicembre p.v.

TRATTANDOSI DEL PRANZO DELL’ALLEANZA SARA’ GRADITA UNA DONAZIONE DI €5,00 A PERSONA, PER I PROGETTI SLOW FOOD.

Cari amici, abbiamo organizzato questo pranzo legato alla tradizione con prodotti del nostro territorio per festeggiare il riconoscimento ottenuto da questo locale nella guida “Osterie d’Italia 2020″ La chiocciola conferita alla Caciosteria conferma la qualità, genuinità e rispetto dei cicli stagionali.

Menù

ANTIPASTO

SELEZIONE FORMAGGI A LATTE CRUDO

PRIMO

RAVIOLI DI FARINA DI CASTAGNE RICOTTA A LATTE CRUDO CON CASTELMAGNO

SECONDO

HAMBURGER DI PATA NEGRA CON FONDUTA DI FONTINA DI ALPEGGIO AL PROFUMO DI TARTUFO BIANCO DEL NOSTRO APPENNINO

DOLCE

ASSAGGIO DI DOLCI DELLA CACIOSTERIA

VINO

ROCOLO (bianco biologico delle colline aretine) FATTORIA CASABIANCA
BUCINE AREZZO IL LECCIO (Chianti delle colline aretine) – FATTORIA CASABIANCA
BUCINE AREZZO Vin santo il fardello
AZIENDA AGRICOLA IL FARDELLO DI CACIOLI IURI

PREZZO

€ 30 SOCI
€ 33 ASPIRANTI SOCI
Caffè, acqua e coperto compreso nel prezzo

PRENOTAZIONI
Condotta Slow Food Pistoia
slowfoodpistoia@gmail.com
Mauro Guastapaglia
Fiduciario
cell. 3477038687
maurog4@icloud-com

E’ tempo di funghi! E se siete degli appassionati di questo prodotto dei nostri boschi e dei nostri prati allora non potete mancare.Un esperto A.M.I.P. alle ore 20:00 ci parlerà di #funghi. A seguire
( ore 20:30 ) verrà servito un menu pensato per l’occasione.

ANTIPASTO

FOCACCIA E CECINA
Rosè di Toscana IGT Caprone 2018 ( Sangiovese 100% )
Fattoria Betti – Quarrata

PRIMO PIATTO

TAGLIATELLE IN BIANCO CON I FUNGHI
Rosè Toscana IGT Caprone 2018 ( Sangiovese 100% )
Fattoria Betti – Quarrata

SECONDO PIATTO

TACCHINO RIPIENO DI CASTAGNE E FUNGHI

CONTORNI

CANNELLINI BIANCHI E PATATE ARROSTO
Rosso di Toscana IGT Prunideo 2017 (Sangiovese 90% Cabernet 10%)
Fattoria Betti – Quarrata

DESSERT

TORTA DI MELE CON GOCCE DI CIOCCOLATO E FARINA DI CASTAGNE

PREZZO

€ 27 SOCI SLOW FOOD, A.M.I.P, TESSERATI FUNARO
€ 30 ASPIRANTI SOCI
IL PREZZO COMPRENDE DEGUSTAZIONE DEI VINI ECAFFE’

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

CONDOTTA SLOW FOOD PISTOIA
3477038687
Maurog4@icloud.com

Analisi Sensoriale del Caffè

Martedì 8 ottobre ore 21:00 Centro Culturale Il Funaro Via del Funaro, 16 51100 Pistoia

Siamo felici di iniziare la nuova stagione con questo stimolante Laboratorio incentrato sul caffè. Il caffè, un rito quotidiano che attraversa tutto il mondo. Eppure, probabilmente, non conosciamo a fondo la storia di questa bevanda e le molteplici varietà che esistono. Per imparare ad apprezzare il suo gusto con maggiore intensità e consapevolezza ci affideremmo alla guida di Sandro Bonacchi, caffesperto. Durante la serata ci presenterà in anteprima il suo libro ” ZERO CAFFE’ ”

Prezzo
€ 5 soci Slow Food – Funaro
€ 7 aspiranti soci

Prenotazioni
Mail: maurog4@icloud.com oppure cellulare 347-7038687

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